Dichiara Nadia Rosa segretaria della Federazione di Milano: "Questa propaganda d'odio si inserisce in un contesto più ampio segnato dall’economia della guerra: mentre si aumentano le spese militari e si alimentano conflitti, si tagliano risorse a welfare, sanità e lavoro, creando terreno fertile per la paura e la contrapposizione sociale. Milano deve restare una città aperta, inclusiva e antifascista".