top of page
  • Twitter
  • YouTube
  • Instagram
  • Twitter

I RAGAZZI E LE RAGAZZE NON SI SONO LASCIATI CHIUDERE IN CASA.

2 giorni fa
Tempo di lettura: 1 min

I RAGAZZI E LE RAGAZZE NON SI SONO LASCIATI CHIUDERE IN CASA.

Oltre 1.400 tra operatori delle forze dell’ordine e militari, mezzi blindati, controlli, presidi nelle stazioni e nelle metropolitane. Milano trasformata in una città da presidiare, come se la paura potesse essere la risposta a tutto.

Eppure i ragazzi e le ragazze hanno risposto alla paura con i loro corpi, con la loro presenza, con la voglia di esserci.

Mentre si cercava di far sentire la città sotto assedio, loro hanno scelto di non restare a casa. Di non farsi piccoli. Di non lasciare che fosse la paura a decidere al posto loro.

E allora, in mezzo a quella città blindata, hanno cantato Bella ciao e gridato «Siamo tutti antifascisti».

C’è qualcosa di profondamente umano e politico in questa presenza, in queste voci che si alzano, nella scelta di esserci nonostante tutto.

Noi abbiamo scelto di stare al loro fianco, in piazza come ogni sabato presenti con il nostro striscione al corteo per la Palestina, e le manifestazioni si sono unite in una sola.

E continueremo a farlo, perchè oggi quei ragazzi e quelle ragazze ci hanno ricordato che le strade appartengono a chi le vive, che la libertà non si difende chiudendo le piazze e che nessuna generazione può essere messa a tacere con la paura.

Commenti


bottom of page