Scuola: emergenza climatica ed ennesima occasione persa.
- rifondazionemilano

- 1 lug
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Stiamo vivendo in queste settimane quella che ormai è una drammatica consuetudine: l’ennesima bolla di calore che sta investendo l’intero Paese.
Tutto ciò avviene mentre le scuole secondarie di primo grado stanno celebrando i loro esami, quelle di secondo grado l’esame di maturità e nidi e scuole dell’infanzia accolgono ancora la nostra utenza più fragile. Le segnalazioni di malori che interessano personale educativo e docente, ma anche i nostri ragazzi e le nostre ragazze, si rincorrono attraverso tutta la penisola.
Occorrono, per ciò che ormai è un dato acquisito, investimenti coerenti e un piano di adeguamento per tutte le scuole di proprietà dei Comuni e della Città metropolitana.
La situazione risulta particolarmente critica negli edifici scolastici che accolgono nidi e scuole dell’infanzia, dove i bambini più piccoli hanno proseguito le attività educative.
Non siamo davanti a una novità del 2026. Da anni il caldo estremo si ripete, già a partire da maggio, incidendo drasticamente sullo stato di salute dei più piccoli e degli educatori e operatori che lavorano in edifici ormai inadeguati. Una politica attenta ai bisogni deve compiere un salto di qualità, abbandonando gli interventi emergenziali – la classica pezza dell’ultimo minuto – per mettere in campo risposte strutturali di medio-lungo periodo.
Spetta ai tecnici trovare soluzioni (isolamento, ventilazione forzata, ecc.) che non vadano a peggiorare la crisi climatica ed energetica, ma la politica deve sollecitare e realizzare tali interventi, senza dissipare in molteplici ripetizioni di progetti triti e ritriti quanto era giunto al nostro Paese sotto forma di fondi PNRR.
Non può, come Giano bifronte, da un lato auspicare il prolungamento delle attività didattiche e, dall’altro, lasciare un desolante panorama di edifici inadeguati.
La crisi climatica, che ha investito gran parte d’Europa, sta mostrando bene la contraddizione tra il potenziale delle strutture scolastiche, possibili luoghi di aggregazione e di comunità anche nei mesi estivi, e l’oggettiva inidoneità strutturale dei nostri plessi.
Il Partito della Rifondazione Comunista di Milano chiede alle forze democratiche e ai sindacati di categoria di avviare una riflessione e una conseguente mobilitazione su questo tema, avendo al centro della propria azione l’attenzione al benessere di tutta l’utenza.
Giacomo Feltrin
Responsabile Scuola - PRC Federazione di Milano





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