Milano ha bisogno di un sindaco che scelga da che parte stare.
COMUNICATO STAMPA
Rifondazione Comunista: Milano
ha bisogno di un sindaco che scelga da che parte stare
Milano 23 luglio 2026 -
Chi governerà la città lo farà nell'interesse di chi vive del proprio lavoro o di chi trae profitto dalla rendita e dalla speculazione? Chiediamo che la discussione sul futuro sindaco di Milano parta da questa domanda semplice e non più rinviabile.
Nel toto-nomi di questa estate caldissima spiccano figure legate al mondo dell'informazione e della "società civile", proposte come garanzia di afflato unitario e di discontinuità rispetto ai partiti tradizionali.
Non è questo il problema che Milano deve porsi. La città non ha bisogno di una figura gradita alla grande stampa, capace di parlare a tutti senza scontentare nessuno. Ha bisogno di un sindaco che scelga apertamente da che parte stare.
Negli ultimi anni Milano è stata raccontata come modello di successo, capitale economica e attrattiva d'Italia. Questa narrazione ha spesso oscurato le sue contraddizioni più gravi: l'esplosione del costo delle case, l'espansione della rendita immobiliare, la precarietà diffusa del lavoro, l'espulsione progressiva di ceti popolari e medi dal tessuto cittadino.
Un candidato che provenga dal giornalismo o dal mondo civico non è, di per sé, garanzia né di rottura né di continuità. Ma la scelta di proporre profili rassicuranti per il mondo economico-finanziario, capaci di allargare il consenso senza esplicitare una linea politica, rischia di essere l'ennesima riproposizione — in forma più presentabile — dello stesso modello che ha prodotto queste contraddizioni.
I milanesi non sono più disponibili a firmare assegni in bianco. Non basta più affidarsi a un nome, a una biografia o a una reputazione costruita altrove: serve un programma chiaro, verificabile, che dica da subito a chi risponde il sindaco e chi intende tutelare.
Nadia Rosa, segretaria Federazione di Milano partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea






Commenti