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INIZIANO LE LISTE DI PROSCRIZIONE: IL REGIME È GIÀ UN FATTO

Le amare parole del pastore Martin Niemöller sul pericolo dell’ignavia della popolazione sono tornate di estrema attualità.

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare.


Come partito milanese sentiamo il dovere morale e politico di diffondere il comunicato della nostra Federazione di Pordenone.


Il Partito della Rifondazione ComunistaFederazione di Pordenone condanna con forza la comparsa, presso il Liceo Leopardi-Majorana di Pordenone, di manifesti e questionari che invitano gli studenti a segnalare presunti “insegnanti di sinistra”.

Si tratta di un atto grave e inaccettabile, che introduce nella scuola pratiche delatorie e intimidatorie, lesive della libertà di insegnamento e del ruolo educativo della scuola pubblica. La libertà di docenza, tutelata dalla Costituzione, non può essere messa in discussione da iniziative di chiaro stampo autoritario e fascista.

Esprimiamo piena solidarietà ai docenti, agli studenti e alle organizzazioni sindacali che hanno denunciato l’accaduto e chiediamo alle istituzioni un intervento immediato per garantire il rispetto dell’autonomia scolastica e dei principi democratici.

La scuola deve restare un luogo di confronto libero e di formazione critica, non uno spazio di controllo autoritario.


Giacomo Feltrin - responsabile scuola PRC MILANO

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