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ATM: LA MOBILTA' E' UN DIRITTO NON UN AFFARE

COMUNICATO STAMPA

Rifondazione Comunista: Su ATM il Sindaco non può decidere come se fosse sua proprietà. Il Consiglio Comunale si faccia sentire.


Le scelte in corso su ATM non possono essere ridotte a una semplice partita di nomine, dichiarano Nadia Rosa Segretaria Provinciale di Milano e Matteo Prencipe Segretario Regionale della Lombardia.


“Il silenzio imbarazzante dei Partiti della maggioranza di P.zzo Marino non può più proseguire. L’ipotesi di una composizione del nuovo CdA fortemente riconducibile al sindaco Giuseppe Sala e in relazione evidente con grandi gruppi come Webuild solleva interrogativi politici chiari e non eludibili.

Primo: si profila il rischio concreto di una privatizzazione strisciante del servizio pubblico locale. L’apertura a soggetti privati nella gestione del trasporto non è una scelta neutra, ma segna un cambio di natura del servizio: da diritto universale a spazio di mercato.

Secondo: emerge un intreccio sempre più stretto tra trasporto pubblico e operazioni immobiliari e finanziarie. La valorizzazione del patrimonio ATM – aree, depositi, immobili – rischia di rispondere più a logiche di rendita che all’interesse collettivo.

Terzo: la prospettiva di allargare il CdA per rafforzare il controllo politico pone un tema serio di trasparenza e qualità della governance. Non è accettabile che scelte così rilevanti vengano gestite dentro una cerchia ristretta, senza un confronto pubblico.

Per queste ragioni chiediamo con forza che si apra una discussione trasparente sul futuro di Milano: il trasporto pubblico deve restare un pilastro della città, accessibile, efficiente e pienamente pubblico.

Non accetteremo che venga trasformato in terreno di scambio tra politica e grandi gruppi industriali. La mobilità è un diritto, non un affare.”


Milano, 23 Aprile 2026

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